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● CORSO OBBLIGATORIO · D.LGS. 231/2001
ANTI
CORRUZIONE
AZIENDALE
Percorso formativo completo sulla prevenzione della corruzione aziendale: normativa, reati presupposto, Modello 231 e whistleblowing.
6 Moduli
31 Slide
~90 Minuti
Aggiornato 2024-2025
⚖️
Struttura del corso
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STRUTTURA DELCORSO

Il percorso è articolato in 6 moduli progressivi — dalla teoria alla pratica operativa.

MOD. 01
Il Fenomeno della Corruzione
Definizione, dimensione economica, forme e differenze tra corruzione pubblica e privata. Impatto su imprese e mercati.
MOD. 02
Quadro Normativo
D.Lgs. 231/2001, L. 190/2012, art. 2635 c.c., normativa europea antiriciclaggio e whistleblowing.
MOD. 03
Reati Penali
Concussione, corruzione attiva/passiva, istigazione, induzione indebita, traffico di influenze. Sanzioni e pene.
MOD. 04
Modello 231 (MOG)
Cos'è il Modello di Organizzazione e Gestione, OdV, reati presupposto e come il MOG esime dalla responsabilità.
MOD. 05
Whistleblowing
Normativa D.Lgs. 24/2023, canali di segnalazione, tutele del segnalante e come fare una segnalazione corretta.
MOD. 06
Compliance Pratica
Codice etico, conflitti di interessi, doni e omaggi, procedure anti-corruzione nella vita lavorativa quotidiana.
Modulo 1 — Il Fenomeno
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DEFINIZIONE DICORRUZIONE

Un fenomeno multidimensionale con gravi conseguenze economiche, sociali e giuridiche.

DEFINIZIONE
Cos'è la corruzione?
Abuso di potere o di fiducia affidato per ottenere un vantaggio personale indebito. Può avvenire in ambito pubblico (tra privati e P.A.) o privato (tra imprese).
IMPATTO ECONOMICO
Il costo della corruzione
La Commissione Europea stima che la corruzione costi all'UE circa 120 miliardi di euro l'anno. In Italia, secondo la Corte dei Conti, il fenomeno sottrae risorse fondamentali allo sviluppo.
FORME PRINCIPALI
Come si manifesta
Tangenti e mazzette — Favoritismi e nepotismo — Conflitti di interesse non dichiarati — Manipolazione di gare e appalti — Pagamenti facilitatori — Frodi contabili.
SOGGETTI COINVOLTI
Chi può essere implicato
Il corrotto (chi riceve il vantaggio) — Il corruttore (chi offre o promette) — Il mediatore (chi facilita l'accordo) — L'ente/azienda di appartenenza, responsabile ai sensi del D.Lgs. 231/2001.
Modulo 1 — Il Fenomeno
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PUBBLICA VSPRIVATA

Due dimensioni distinte del fenomeno corruttivo con norme e sanzioni differenziate.

⚖ CORRUZIONE PUBBLICA (P.A.)
Soggetto passivo: Pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio (funzionario PA, magistrato, dirigente pubblico)
Norme di riferimento: Artt. 317–322 c.p. (Concussione, Corruzione propria e impropria, Istigazione)
Pene: Reclusione da 3 a 12 anni a seconda della fattispecie
Esempi tipici: Tangenti per appalti pubblici, corruzione di ufficiali doganali, pressioni su funzionari per ottenere autorizzazioni
🏢 CORRUZIONE PRIVATA (TRA IMPRESE)
Soggetto passivo: Amministratori, dirigenti, dipendenti di imprese private
Norme di riferimento: Art. 2635 c.c. (corruzione tra privati), art. 2635-bis c.c. (istigazione), D.Lgs. 231/2001
Pene: Reclusione fino a 3 anni per il corruttore e il corrotto
Esempi tipici: Pagamenti a buyer per orientare acquisti, vantaggi a responsabili di gara privata, compensi a consulenti per influenzare decisioni
Modulo 1 — Il Fenomeno
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PERCHÉ CI RIGUARDATUTTI

La corruzione non è un problema lontano: può colpire chiunque, in qualsiasi ruolo aziendale.

RISCHIO PENALE
Conseguenze personali
Chiunque partecipi a un atto corruttivo — anche come intermediario inconsapevole — rischia la reclusione fino a 12 anni, l'interdizione dai pubblici uffici e l'incapacità di contrarre con la P.A.
RISCHIO ECONOMICO
Danni all'azienda
L'ente può essere condannato a sanzioni pecuniarie fino a 1,5 milioni di euro e sanzioni interdittive (sospensione attività, esclusione da appalti, confisca del profitto illecito).
RISCHIO REPUTAZIONALE
Il danno d'immagine
Un processo per corruzione distrugge in pochi giorni una reputazione costruita in decenni. Perdita di clienti, partner e contratti. Difficoltà di accesso al credito e finanziamenti.
⚠ ATTENZIONE — RESPONSABILITÀ OGGETTIVA
Il D.Lgs. 231/2001 prevede la responsabilità dell'ente anche quando il singolo dipendente agisce nell'interesse dell'azienda senza la sua autorizzazione esplicita. La formazione e il Modello 231 sono l'unico strumento di difesa.
Modulo 2 — Quadro Normativo
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D.LGS. 231/2001

Il pilastro del sistema italiano di prevenzione della corruzione aziendale.

PORTATA STORICA
Una rivoluzione giuridica
Per la prima volta nell'ordinamento italiano, le persone giuridiche diventano responsabili per i reati commessi nel loro interesse o a loro vantaggio da soggetti apicali o dipendenti. Prima, solo le persone fisiche rispondevano penalmente.
ART. 6 — ESIMENTE
Come salvarsi
L'ente va esente da responsabilità se dimostra di aver adottato ed efficacemente attuato prima del reato un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (MOG) idoneo a prevenire reati della specie verificatasi.
ART. 7 — SOGGETTI SOTTOPOSTI
Vigilanza sui dipendenti
Per i reati commessi da persone sottoposte alla direzione/vigilanza degli apicali, l'ente risponde se la commissione del reato è stata resa possibile dall'inosservanza degli obblighi di direzione o vigilanza. Il MOG deve coprire anche questi soggetti.
ARTT. 24–25 — REATI PRESUPPOSTO
Il catalogo dei reati
Gli artt. 24-25 del D.Lgs. 231/2001 elencano i reati la cui commissione fa scattare la responsabilità dell'ente: concussione, corruzione attiva/passiva, istigazione, induzione indebita. Aggiornati con il nuovo art. 314-bis c.p. nel 2024.
Modulo 2 — Quadro Normativo
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LEGGESEVERINO

La L. 190/2012 ha ridisegnato il sistema di prevenzione della corruzione in Italia.

SETTORE PUBBLICO
Obblighi per la P.A.
Istituzione del Piano Nazionale Anticorruzione (PNA), nomina del Responsabile della Prevenzione della Corruzione (RPC), adozione di piani triennali di prevenzione della corruzione in ogni pubblica amministrazione.
SETTORE PRIVATO
Corruzione tra privati
Ha modificato l'art. 2635 c.c. introducendo il reato di corruzione tra privati: punisce chi dà o promette denaro o utilità ad amministratori/dirigenti/dipendenti privati per compiere atti contrari ai propri doveri.
ART. 2635-BIS C.C.
Istigazione alla corruzione tra privati
Punisce chi offre o promette denaro o utilità ai soggetti indicati nell'art. 2635 c.c. anche se la proposta non viene accettata. Il tentativo di corrompere è già reato, indipendentemente dall'esito.
D.LGS. 38/2017
Rafforzamento europeo
Il D.Lgs. 38/2017 ha esteso l'ambito soggettivo dell'art. 2635 c.c. a chiunque svolga funzioni direttive in un'impresa, non solo nelle società commerciali, adeguando il diritto italiano agli standard UE.
Modulo 2 — Quadro Normativo
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NORMATIVAEUROPEA

L'Unione Europea detta standard sempre più stringenti nella lotta alla corruzione.

DIRETTIVA 2019/1937 UE
Whistleblowing europeo
Impone agli Stati membri di tutelare chi segnala violazioni del diritto UE. Recepita in Italia con il D.Lgs. 24/2023: obbliga le imprese con più di 50 dipendenti a istituire canali di segnalazione interna protetti.
GDPR — REG. UE 2016/679
Privacy del segnalante
Disciplina il trattamento dei dati personali nell'ambito delle procedure di whistleblowing. Il segnalante deve essere protetto: la sua identità non può essere rivelata senza consenso, salvo obblighi di legge.
DIR. ANTIRICICLAGGIO
Collegamento con la corruzione
La Direttiva 2005/60/CE e successive modifiche (recepita con D.Lgs. 231/2007) impongono obblighi di adeguata verifica della clientela, segnalazione di operazioni sospette e formazione del personale sui rischi di riciclaggio.
PRINCIPIO CHIAVE
La normativa europea richiede approcci preventivi e non solo repressivi: le aziende devono costruire una cultura dell'integrità prima che il reato avvenga.
OBBLIGO DI FORMAZIONE
La normativa antiriciclaggio impone obblighi specifici di formazione del personale, rendendola non solo consigliabile ma giuridicamente necessaria per determinate categorie di soggetti.
Modulo 2 — Quadro Normativo
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NOVITÀ2024-2025

Il quadro normativo ha subito modifiche significative: aggiorna il tuo Modello 231.

L. 114/2024 — RIFORMA NORDIO
Abrogazione abuso d'ufficio
Abolito l'art. 323 c.p. (abuso d'ufficio): questo reato non esiste più e viene eliminato dal catalogo dei reati presupposto 231. Le imprese devono aggiornare il loro Modello 231 di conseguenza.
L. 114/2024 — TRAFFICO DI INFLUENZE
Art. 346-bis c.p. riformato
Il reato di traffico di influenze illecite è stato riformulato: ora richiede che lo sfruttamento delle relazioni avvenga 'intenzionalmente allo scopo'. Pena: da 1 anno e 6 mesi a 4 anni e 6 mesi.
L. 112/2024 — NUOVO REATO
Art. 314-bis c.p. — Indebita destinazione
Nuovo reato presupposto 231: punisce il pubblico ufficiale che destina denaro o beni a un uso diverso da quello previsto. Immediatamente inserito tra i reati dell'art. 25 D.Lgs. 231/2001. Urgente aggiornare il MOG.
D.LGS. 24/2023 — WHISTLEBLOWING
Nuovi obblighi in vigore
Dal 17 dicembre 2023 sono pienamente operative le nuove tutele per i segnalanti. Le imprese con 50+ dipendenti devono obbligatoriamente avere canali di segnalazione interna conformi. Sanzioni fino a 50.000€ per inadempienze.
Modulo 2 — Quadro Normativo
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MAPPANORMATIVA

Riepilogo completo delle fonti che ogni professionista deve conoscere.

D.LGS. 231/2001
Responsabilità amministrativa enti
La fonte principale: introduce la responsabilità degli enti per reati commessi nel loro interesse. Elenca i reati presupposto, le sanzioni e prevede l'esimente del MOG.
L. 190/2012
Legge Anticorruzione Severino
Riforma organica del sistema anticorruzione: nuove fattispecie penali, corruzione tra privati (art. 2635 c.c.), obblighi di prevenzione per P.A. e imprese.
D.LGS. 38/2017
Attuazione decisione quadro UE
Estende la portata dell'art. 2635 c.c. a qualsiasi soggetto con funzioni direttive in un'impresa, non solo nelle società commerciali.
L. 179/2017
Prima legge whistleblowing
Introduce tutele per i lavoratori che segnalano illeciti (settore pubblico e privato con MOG 231). Obbligo di canali informativi riservati per le società con modello 231.
D.LGS. 24/2023
Recepimento Direttiva UE whistleblowing
Estende e rafforza le tutele: obblighi per imprese 50+ dipendenti, protezione da ritorsioni, canali interni ed esterni, sanzioni fino a 50.000€.
L. 114/2024 — L. 112/2024
Riforma Nordio + Decreto Carceri
Le ultime novità 2024: abrogazione abuso d'ufficio, riforma traffico di influenze, nuovo reato indebita destinazione (art. 314-bis c.p.) tra reati presupposto 231.
Modulo 3 — Reati Penali
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REATI CONTROLA P.A.

Il codice penale prevede diverse fattispecie connesse alla corruzione nella pubblica amministrazione.

ART. 314 C.P.
Peculato
Il pubblico ufficiale si appropria di denaro o beni di cui ha il possesso per ragione del suo ufficio. Pena: reclusione da 4 a 10 anni. Il nuovo art. 314-bis c.p. (L. 112/2024) punisce la destinazione indebita.
ART. 317 C.P.
Concussione
Il pubblico ufficiale costringe qualcuno a dare o promettere utilità abusando dei suoi poteri. Il privato è vittima, non complice. Pena: reclusione da 6 a 12 anni. Una delle fattispecie più gravi.
ART. 318 C.P.
Corruzione per esercizio della funzione
Il pubblico ufficiale riceve o accetta la promessa di denaro per esercitare le sue funzioni (corruzione impropria). Non è necessario un atto specifico. Pena: da 3 a 8 anni.
ART. 319 C.P.
Corruzione per atto contrario ai doveri
Il pubblico ufficiale riceve utilità per omettere, ritardare o compiere un atto contrario ai suoi doveri (corruzione propria). Pena: reclusione da 6 a 10 anni.
ART. 319-TER C.P.
Corruzione in atti giudiziari
Corruzione per favorire o danneggiare una parte in un processo civile, penale o amministrativo. Pene aggravate rispetto alle fattispecie ordinarie di corruzione.
ART. 319-QUATER C.P.
Induzione indebita
Il pubblico ufficiale induce (non costringe) taluno a dare o promettere utilità. A differenza della concussione, il privato è corresponsabile e punibile. Pena: 3-8 anni per il PU, fino a 3 anni per il privato.
Modulo 3 — Reati Penali
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DAL LATO DELCORRUTTORE

Non solo il corrotto rischia: chi dà o promette è ugualmente responsabile.

ART. 321 C.P.
Pene per il corruttore
Le stesse pene previste per il pubblico ufficiale corrotto si applicano a chi dà o promette denaro o altra utilità. La corruzione è un reato bilaterale: il corruttore è punito allo stesso modo del corrotto.
ART. 322 C.P.
Istigazione alla corruzione
Punisce chi offre o promette denaro a un pubblico ufficiale anche se l'offerta non viene accettata. Il reato è consumato al momento dell'offerta, non serve che il PU la accetti. Pena: fino a 3 anni.
ART. 346-BIS C.P. (2024)
Traffico di influenze illecite
Chiunque sfrutti intenzionalmente relazioni con pubblici ufficiali per far ottenere denaro o utilità in cambio di mediazione illecita. Riformato dalla L. 114/2024. Pena: da 1 anno e 6 mesi a 4 anni e 6 mesi.
RESPONSABILITÀ DELL'ENTE
Il ruolo del D.Lgs. 231
Quando uno di questi reati viene commesso da un dipendente o dirigente nell'interesse dell'azienda, l'ente stesso è responsabile e rischia sanzioni pecuniarie fino a 1.500 quote e sanzioni interdittive.
Modulo 3 — Reati Penali
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SANZIONI EPENE

Il quadro sanzionatorio: cosa rischia chi commette reati di corruzione.

REATO
PENA MIN
PENA MAX
Peculato (art. 314 c.p.)
4 anni
10 anni
Concussione (art. 317 c.p.)
6 anni
12 anni
Corruzione impropria (art. 318 c.p.)
3 anni
8 anni
Corruzione propria (art. 319 c.p.)
6 anni
10 anni
Corruzione in atti giudiziari (art. 319-ter)
6 anni
12 anni
Induzione indebita — PU (art. 319-quater)
3 anni
8 anni
Corruzione tra privati (art. 2635 c.c.)
1 anno
3 anni
Traffico di influenze illecite (art. 346-bis)
1 anno e 6 mesi
4 anni e 6 mesi
⚠ Alle pene detentive si aggiungono: interdizione dai pubblici uffici, incapacità di contrattare con la P.A., confisca del profitto illecito, e per l'ente: sanzioni pecuniarie fino a 1.549.370€.
Modulo 3 — Reati Penali
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RIFORMANORDIO 2024

La L. 114/2024 ha ridisegnato il confine dei reati contro la P.A. — cosa sapere subito.

🗑 ABOLITO — ART. 323 C.P. (ABUSO D'UFFICIO)
Prima della Riforma: Puniva il pubblico ufficiale che, nello svolgimento delle funzioni, intenzionalmente procurava a sé o ad altri un ingiusto vantaggio patrimoniale o arrecava un danno ingiusto.
Dopo la Riforma (L. 114/2024): Il reato è completamente abrogato. Viene eliminato anche dal catalogo dei reati presupposto del D.Lgs. 231/2001.
Impatto per le aziende: Il MOG 231 deve essere aggiornato eliminando le presidi specifici per questo reato. Le condotte precedentemente riconducibili all'abuso d'ufficio vanno ora valutate alla luce degli altri reati contro la P.A.
✎ RIFORMATO — ART. 346-BIS C.P. (TRAFFICO INFLUENZE)
Prima della Riforma: Puniva chiunque sfruttasse relazioni esistenti o asserite con un pubblico ufficiale per farsi dare o promettere denaro come prezzo della propria mediazione.
Dopo la Riforma (L. 114/2024): Il reato richiede ora che lo sfruttamento avvenga "intenzionalmente allo scopo" — maggiore specificità del dolo richiesto.
Pena: Reclusione da 1 anno e 6 mesi a 4 anni e 6 mesi. Resta reato presupposto 231.
Modulo 4 — Il Modello 231
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IL MODELLO231 (MOG)

Il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo: la principale difesa dell'azienda.

DEFINIZIONE
Cos'è il MOG
Un insieme di procedure, protocolli e regole che l'ente adotta per prevenire la commissione di reati nel suo interesse. Non è solo un documento: è un sistema organizzativo attivo e verificato. Previsto dall'art. 6 D.Lgs. 231/2001.
L'ESIMENTE
Perché è fondamentale
Se il reato viene commesso nonostante il MOG adottato efficacemente, l'ente NON è responsabile. È l'unico strumento che consente di dimostrare che l'azienda ha fatto tutto il possibile per prevenire il reato.
REQUISITI DI VALIDITÀ
Cosa deve contenere
Per essere valido, il MOG deve: identificare le aree di rischio reato — stabilire protocolli per le decisioni — prevedere obblighi informativi verso l'OdV — prevedere sanzioni disciplinari interne per le violazioni.
AGGIORNAMENTO
Un documento vivo
Il MOG non è un adempimento una-tantum. Va aggiornato continuamente al mutare dell'assetto organizzativo, delle attività e del quadro normativo. Le novità 2024 (abrogazione abuso d'ufficio, nuovo art. 314-bis) impongono una revisione urgente.
Modulo 4 — Il Modello 231
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COMPONENTI DELMODELLO 231

Il MOG è composto da elementi interdipendenti che formano un sistema integrato di controllo.

CODICE ETICO
I valori dell'azienda
Documento che esprime i principi etici e i valori a cui si ispira l'azienda. Definisce i comportamenti attesi dai destinatari: dipendenti, dirigenti, collaboratori, fornitori. È il fondamento culturale del MOG.
MAPPATURA DEI RISCHI
Identificazione delle aree sensibili
Analisi strutturata delle attività aziendali per identificare le aree a rischio reato: acquisti, vendite, rapporti con P.A., appalti, gestione finanziaria, risorse umane. La base per costruire i protocolli.
PROTOCOLLI PREVENTIVI
Le regole operative
Procedure specifiche per le aree sensibili: autorizzazioni, separazione dei compiti, controlli incrociati, documentazione delle decisioni. Ogni protocollo deve rispondere alla domanda: come preveniamo il reato in questa area?
ORGANISMO DI VIGILANZA
Il controllore indipendente
Organo con autonomi poteri di iniziativa e controllo. Vigila sull'efficace attuazione del MOG, riceve le segnalazioni, propone aggiornamenti. Deve essere autonomo, indipendente e professionale.
SISTEMA DISCIPLINARE
Sanzioni per le violazioni
Il MOG deve prevedere sanzioni disciplinari proporzionate per le violazioni dei suoi protocolli. Senza un sistema sanzionatorio effettivo, il MOG non è considerato idoneo dai tribunali.
FORMAZIONE
La cultura come presidio
Programmi di formazione obbligatoria per tutti i destinatari del MOG, differenziati per ruolo e area di rischio. La formazione è presupposto per l'efficacia del modello: un MOG non comunicato è un MOG inutile.
Modulo 4 — Il Modello 231
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ORGANISMO DIVIGILANZA

L'OdV è il cuore del sistema di controllo: ecco chi è, cosa fa e perché è indispensabile.

REQUISITI
Chi può essere l'OdV
Deve essere dotato di: autonomia e indipendenza rispetto al management — professionalità (competenze legali, organizzative, controllo interno) — continuità d'azione. Può essere monocratico (piccole imprese) o collegiale.
COMPITI
Cosa fa l'OdV
Vigila sull'osservanza del MOG — Verifica l'adeguatezza del modello — Riceve segnalazioni di violazioni — Propone aggiornamenti al CDA — Riferisce periodicamente agli organi societari.
RELAZIONI
Con chi interagisce
— Con il CDA: riferisce almeno semestralmente — Con il Collegio Sindacale: coordinamento sui controlli — Con i dipendenti: riceve segnalazioni in forma riservata — Con i revisori: scambio informativo.
ATTENZIONE
Responsabilità dell'OdV
Se l'OdV omette colpevolmente di vigilare e il reato avviene, può incorrere in responsabilità. Deve documentare le proprie attività, formalizzare le ispezioni e le riunioni. La documentazione è la sua protezione.
Modulo 4 — Il Modello 231
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REATIPRESUPPOSTO

L'elenco dei reati che, se commessi nell'interesse dell'ente, attivano la responsabilità ex D.Lgs. 231.

CORRUZIONE E P.A.
Artt. 24-25 D.Lgs. 231
Corruzione per esercizio della funzione — Corruzione per atto contrario ai doveri — Corruzione in atti giudiziari — Concussione — Induzione indebita — Istigazione alla corruzione — Traffico di influenze illecite.
FRODI E REATI SOCIETARI
Artt. 25-ter e ss.
False comunicazioni sociali — Impedito controllo — Indebita restituzione dei conferimenti — Illecita influenza sull'assemblea — Market abuse — Corruzione tra privati (art. 2635 c.c.).
RICICLAGGIO E ANTIRICICLAGGIO
Art. 25-octies D.Lgs. 231
Riciclaggio — Autoriciclaggio — Impiego di denaro di provenienza illecita. Le operazioni sospette devono essere segnalate all'UIF. Il MOG deve includere procedure di adeguata verifica della clientela.
REATI INFORMATICI
Art. 24-bis D.Lgs. 231
Accesso abusivo a sistema informatico — Intercettazione illecita — Danneggiamento di sistemi informatici. Rilevanti per le aziende nel settore IT e per chi gestisce sistemi di terzi.
SICUREZZA E AMBIENTE
Artt. 25-septies e ss.
Omicidio colposo e lesioni gravi per violazione norme sicurezza — Reati ambientali. Includono la responsabilità per incidenti sul lavoro derivanti da omessa prevenzione.
NOVITÀ 2024
Art. 314-bis c.p. — NUOVO
Indebita destinazione di denaro o cose mobili da parte di pubblici ufficiali. Introdotto dalla L. 112/2024 (Decreto Carceri) e immediatamente inserito tra i reati presupposto art. 25 D.Lgs. 231.
Modulo 5 — Whistleblowing
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COS'È ILWHISTLEBLOWING

Segnalare gli illeciti è un atto di coraggio protetto dalla legge — non un tradimento.

DEFINIZIONE
Il segnalante protetto
Il whistleblower è chi segnala violazioni di legge o irregolarità di cui è venuto a conoscenza nell'ambito del rapporto di lavoro. La segnalazione deve essere circostanziata e in buona fede.
COSA SI PUÒ SEGNALARE
L'ambito delle segnalazioni
Violazioni del diritto UE — Violazioni del D.Lgs. 231 e del MOG aziendale — Irregolarità contabili — Comportamenti corruttivi — Frodi — Violazioni della sicurezza sul lavoro — Danni ambientali.
CHI PUÒ SEGNALARE
I soggetti tutelati (D.Lgs. 24/2023)
Lavoratori dipendenti (anche part-time e a termine) — Lavoratori autonomi e collaboratori — Stagisti e volontari — Azionisti — Persone che lavorano per fornitori, appaltatori e subappaltatori.
IN BUONA FEDE
Condizione essenziale
Le tutele si applicano solo se il segnalante aveva ragionevoli motivi di ritenere vere le informazioni segnalate al momento della segnalazione. Non è richiesta la certezza: è sufficiente un fondato sospetto.
Modulo 5 — Whistleblowing
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D.LGS.24/2023

Il recepimento italiano della Direttiva UE whistleblowing: obblighi precisi per le imprese.

SOGLIA DIMENSIONALE
Chi è obbligato
Le imprese del settore privato con 50 o più dipendenti (media annua) devono istituire canali di segnalazione interna. Sotto i 50 dipendenti l'obbligo non c'è, ma adottare procedure volontarie è buona pratica.
CANALI OBBLIGATORI
Come devono essere
I canali devono garantire: riservatezza dell'identità del segnalante — riservatezza delle informazioni e delle persone coinvolte — accesso sicuro e tracciabile — gestione entro tempi certi (7 giorni per accusa di ricezione, 3 mesi per riscontro).
SANZIONI PER INADEMPIENZA
Le conseguenze del non fare
ANAC può irrogare sanzioni amministrative da 10.000 a 50.000 euro in caso di: mancata istituzione dei canali — violazione delle misure di riservatezza — ritorsioni verso il segnalante — ostruzione alla segnalazione.
ART. 4 — OBBLIGO DI ISTITUIRE CANALI
Canali interni per la segnalazione sicura, riservata e tracciabile. Gestione affidata a persona o ufficio dedicato, con garanzie di indipendenza.
ART. 17 — DIVIETO ASSOLUTO DI RITORSIONE
Vietate: licenziamento, sospensione, demansionamento, discriminazione, trasferimento. La ritorsione è punita con sanzione da 10.000 a 50.000€.
Modulo 5 — Whistleblowing
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COME E DOVESEGNALARE

Tre livelli di segnalazione: prima internamente, poi esternamente, infine pubblicamente.

1. CANALE INTERNO
Prima opzione — preferita dalla legge
Segnalazione tramite la piattaforma aziendale dedicata o l'indirizzo email protetto. Il canale interno va usato per primo, salvo che non sia stato efficacemente istituito o il segnalante abbia fondati motivi di ritorsione.
2. CANALE ESTERNO ANAC
Quando si può usare
Segnalazione all'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) se: il canale interno non esiste — non è stato dato riscontro nei termini — si teme che la segnalazione interna non sarà gestita correttamente — si ritiene che il reato sia in atto.
3. DIVULGAZIONE PUBBLICA
L'ultima risorsa
Rendere pubblica la violazione (es. ai media) è consentito solo in casi estremi: nessun riscontro ai canali interni/esterni, pericolo pubblico imminente, tentativo documentato di insabbiamento. Richiede condizioni specifiche per beneficiare delle tutele.
✓ COME FARE UNA BUONA SEGNALAZIONE
Descrivi i fatti in modo circostanziato (chi, cosa, quando, dove, come) — Allega documentazione disponibile — Indica le eventuali persone coinvolte — Specifica se sei disposto a essere contattato in forma riservata. Non è necessario che tu abbia la certezza: è sufficiente il fondato sospetto.
Modulo 5 — Whistleblowing
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PROTEZIONE DELSEGNALANTE

La legge garantisce tutele concrete a chi ha il coraggio di segnalare in buona fede.

RISERVATEZZA DELL'IDENTITÀ
Protezione assoluta
Il nome del segnalante non può essere rivelato senza il suo esplicito consenso, salvo obblighi di legge. La violazione della riservatezza è sanzionata con multa fino a 50.000€. Anche le persone indicate nella segnalazione sono tutelate.
DIVIETO DI RITORSIONE
Art. 17 D.Lgs. 24/2023
Sono vietate tutte le misure ritorsive: licenziamento, sospensione, demansionamento, mancata promozione, cambio orario sfavorevole, esclusione da formazione, referenze negative, pressioni psicologiche. Chi subisce ritorsioni può chiedere la reintegra.
INVERSIONE DELL'ONERE DELLA PROVA
Vantaggio processuale
Se dopo la segnalazione il dipendente subisce un provvedimento sfavorevole, è l'azienda a dover dimostrare che tale provvedimento non è collegato alla segnalazione. Un'importante inversione dell'onere probatorio a tutela del segnalante.
SUPPORTO ANAC
Assistenza gratuita
ANAC fornisce informazioni, assistenza e consulenza ai segnalanti. Può avviare procedimenti sanzionatori nei confronti dell'ente che attua ritorsioni. Il segnalante può rivolgersi anche agli enti del Terzo Settore convenzionati con ANAC.
Modulo 6 — Compliance Pratica
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IL CODICEETICO

Il codice etico è la bussola morale dell'azienda: definisce cosa è accettabile e cosa non lo è.

COS'È IL CODICE ETICO
Definizione e funzione
Documento che enuncia i valori, i principi e le regole di condotta a cui si impegna l'azienda e che chiede ai propri stakeholder di rispettare. È parte integrante del MOG 231 e fondamento della cultura aziendale.
DESTINATARI
Chi deve rispettarlo
Tutti coloro che operano per l'azienda o in suo nome: dipendenti di ogni livello — amministratori e sindaci — collaboratori, agenti e consulentifornitori e partner che agiscono nell'interesse dell'azienda.
CONTENUTO TIPICO
Cosa regola
Principi di onestà e integrità — Divieto assoluto di corruzione — Gestione dei conflitti di interesse — Regole su doni e omaggi — Tutela delle informazioni riservate — Rapporti con la P.A. — Rispetto della concorrenza.
⚖ VALORE LEGALE DEL CODICE ETICO
La violazione del codice etico può costituire inadempimento contrattuale (se il codice è allegato al contratto di lavoro) e presupposto per sanzioni disciplinari. I tribunali considerano l'esistenza e il rispetto del codice etico come indice della cultura aziendale nell'ambito dei processi ex D.Lgs. 231/2001.
Modulo 6 — Compliance Pratica
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CONFLITTI DIINTERESSE

Uno dei rischi più sottovalutati: quando il tuo interesse personale entra in conflitto con quello aziendale.

❓ DEFINIZIONE E TIPOLOGIE
Un conflitto di interesse si verifica quando un soggetto ha un interesse personale (economico o non) che potrebbe influenzare la sua imparzialità nell'esercizio delle funzioni aziendali.
Forme tipiche:
Partecipazioni in società concorrenti o fornitrici
Rapporti di parentela con fornitori o clienti
Doppio incarico professionale
Benefici personali da decisioni aziendali
✓ COSA FARE SE HAI UN CONFLITTO
Regola d'oro: Se hai un dubbio, dichiaralo. Meglio una dichiarazione superflua che un conflitto taciuto.
Il processo corretto:
1.Riconosci la situazione di conflitto reale o potenziale
2.Dichiaralo immediatamente al tuo responsabile o all'OdV
3.Astieniti dalla decisione o dal processo decisionale
4.Documenta la tua dichiarazione e astensione
Modulo 6 — Compliance Pratica
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DONI EOMAGGI

Quando un regalo è solo un regalo e quando diventa corruzione? La linea è più sottile di quanto pensi.

QUANDO È LECITO
I criteri guida
Un dono o un omaggio è lecito se: ha valore modesto (tipicamente sotto i 50-100€ secondo la policy aziendale) — è occasionale (non sistematico) — è trasparente (nessun intento di influenzare) — è documentato secondo le procedure aziendali.
QUANDO È ILLECITO
I segnali d'allarme
Un dono o un omaggio è sospetto se: ha valore elevato o sproporzionato — viene offerto prima di una decisione importante — è richiesto o sollecitato — viene offerto a un pubblico ufficiale o membro della sua famiglia — è in denaro contante.
REGOLE PRATICHE
Come comportarsi
Prima di offrire: verifica la policy aziendale sui doni — documenta sempre — usa canali formali. Prima di ricevere: valuta se accettare — se in dubbio, rifiuta cortesemente — comunica al tuo responsabile — non accettare mai denaro contante o equivalenti.
🚫 MAI ACCETTARE
Denaro contante o buoni regalo — Viaggi e soggiorni di lusso non giustificati — Omaggi a familiari — Qualsiasi dono da soggetti con procedimenti in corso con la tua azienda.
✓ REGOLA DEL GIORNALE
Prima di accettare o offrire, chiediti: "Sarei a disagio se questo apparisse in prima pagina di un giornale?" Se la risposta è sì, non farlo.
Modulo 6 — Compliance Pratica
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RAPPORTI CON LAP.A.

L'interfaccia con la pubblica amministrazione è l'area di rischio più critica in assoluto.

AREE DI RISCHIO ALTO
I contesti più critici
Gare e appalti pubblici — Richieste di autorizzazioni e licenze — Ispezioni e controlli da enti pubblici — Finanziamenti e contributi pubblici — Contenziosi fiscali e doganali — Relazioni con organismi di vigilanza.
REGOLE D'ORO
I comportamenti corretti
Mai offrire utilità di qualsiasi tipo a funzionari pubblici — Documenta sempre ogni contatto — Non promettere vantaggi futuri — Gestisci i rapporti solo attraverso canali formali — Coinvolgi sempre il responsabile in decisioni significative.
DOCUMENTAZIONE
Il tuo scudo protettivo
Registra tutti i contatti con la P.A.: date, soggetti, argomenti, esiti. Conserva le comunicazioni scritte. Prima di un incontro informale con funzionari pubblici, ottieni autorizzazione dal responsabile e invia un report interno a posteriori.
CASI PRATICI
Scenari tipici a rischio
Richiesta di agevolazione: il funzionario insinua che 'ci vuole qualcosa' — Risposta: rifiuta, documenta, segnala all'OdV. Invito a cena durante trattativa: offerta da funzionario — Risposta: declinare cortesemente, documentare, informare il responsabile.
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PROCEDUREPRATICHE

Le regole operative che devi seguire ogni giorno per prevenire il rischio corruzione.

DUE DILIGENCE SU TERZI
Verifica prima di collaborare
Prima di avviare una collaborazione con agenti, consulenti, fornitori: verifica la loro reputazione — controlla eventuali procedimenti pendenti — includi nei contratti clausole anti-corruzione — forma la tua rete di partner sui tuoi standard etici.
PAGAMENTI E CONTABILITÀ
Trasparenza finanziaria
Tutti i pagamenti devono avere una controparte reale e documentata — Vietati i fondi neri e i conti off-balance — Nessun pagamento in contante sopra le soglie di legge — Le note spese devono essere supportate da giustificativi — Verifica doppia su transazioni inusuali.
SEPARAZIONE DEI COMPITI
Il controllo reciproco
Nessuna persona singola deve avere il controllo totale su un processo critico: chi autorizza non dovrebbe anche pagare — chi riceve merce non dovrebbe anche approvare i fornitori — le verifiche devono essere indipendenti dalla persona controllata.
💡 SEGNALI D'ALLARME (RED FLAG)
Richieste insolite di urgenza nelle approvazioni — Pagamenti a soggetti in paesi ad alto rischio corruzione — Consulenze con prestazioni poco definite — Fatture senza dettaglio — Richieste di pagamento in contanti o verso terzi — Resistenza ai controlli interni.
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SITUAZIONE ARISCHIO

Stai vivendo una situazione che ti sembra irregolare? Ecco i passi da seguire subito.

01
FERMA
Non procedere con l'operazione o la transazione sospetta. Interrompi il processo e documenta il momento in cui hai rilevato l'anomalia.
02
DOCUMENTA
Raccogli e conserva in modo sicuro tutte le evidenze disponibili: email, documenti, messaggi, annotazioni. Annota data, ora, persone coinvolte.
03
CONSULTA
Rivolgiti al tuo responsabile diretto se non è coinvolto nella vicenda. In caso contrario, contatta direttamente l'OdV o il Compliance Officer.
04
SEGNALA
Utilizza il canale di segnalazione interna aziendale. Descrivi i fatti in modo circostanziato. Ricorda: la segnalazione in buona fede è protetta dalla legge.
05
MANTIENI
Mantieni la riservatezza sulla segnalazione effettuata. Non parlare della situazione con i colleghi coinvolti. Attendi il riscontro dell'OdV nei tempi previsti.
Riepilogo
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LE 10 REGOLED'ORO

I principi fondamentali anti-corruzione che ogni professionista deve interiorizzare.

01
Non offrire mai nulla di valore a funzionari pubblici o dipendenti di terzi in cambio di favori o trattamenti preferenziali.
02
Dichiara sempre e immediatamente ogni conflitto di interesse reale, potenziale o apparente al tuo responsabile o all'OdV.
03
Rispetta rigorosamente la policy aziendale su doni, omaggi e hospitalità. In dubbio, non accettare e chiedi prima.
04
Documenta sempre le tue comunicazioni con la P.A. e le decisioni significative. La carta scritta è la tua protezione.
05
Non usare mai intermediari o consulenti per aggirare le regole anti-corruzione — sei responsabile anche per quello che fai tramite terzi.
06
Segnala senza paura ogni comportamento sospetto attraverso i canali predisposti. La segnalazione in buona fede è protetta dalla legge.
07
Non esercitare mai pressioni sui sottoposti per ottenere risultati in violazione delle regole etiche e legali.
08
Partecipa attivamente alla formazione anti-corruzione: la conoscenza è la prima linea di difesa.
09
Aggiorna il tuo Modello 231 sulle novità 2024: abrogazione abuso d'ufficio, nuovo art. 314-bis, riforma whistleblowing.
10
Ricorda: il tuo comportamento rappresenta l'azienda. L'integrità non è un optional — è una scelta quotidiana.
Quiz Finale
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DOMANDA01 / 04

Verifica la tua comprensione del quadro normativo anti-corruzione.

SCENARIO
Un dirigente commerciale, per far aggiudicare un appalto alla propria azienda, corrisponde una tangente a un funzionario pubblico all'insaputa del CDA. Quale affermazione è corretta?
Seleziona la risposta corretta
A
Solo il dirigente è responsabile: il CDA non sapeva nulla
B
L'azienda è responsabile ex D.Lgs. 231/2001 se non aveva un MOG idoneo
C
Nessuno è responsabile perché il contratto è stato regolarmente firmato
D
L'azienda è responsabile solo se il CDA ha espressamente autorizzato
Quiz Finale
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QUIZFINALE

Rispondi alle ultime domande per completare il corso e ottenere la tua attestazione.

DOMANDA 02
Il D.Lgs. 24/2023 obbliga a istituire canali di segnalazione interna le imprese con almeno:
A. 10 dipendenti
B. 50 dipendenti ✓
C. 100 dipendenti
D. 250 dipendenti
DOMANDA 03
La L. 114/2024 (Riforma Nordio) ha:
A. Aumentato le pene per la corruzione
B. Abrogato il reato di abuso d'ufficio ✓
C. Introdotto il reato di corruzione tra privati
D. Eliminato il traffico di influenze
DOMANDA 04
Quale comportamento è CORRETTO quando si rileva un'irregolarità?
A. Aspettare conferma da colleghi
B. Risolvere il problema in autonomia
C. Segnalare tramite il canale interno ✓
D. Non fare niente per non rischiare
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CORSO COMPLETATO — GRAZIE PER LA PARTECIPAZIONE
Hai completato il corso Anti-Corruzione Aziendale ex D.Lgs. 231/2001. Contatta il tuo responsabile HR per l'attestato di formazione.
AUDIO
Cover — Anti-Corruzione Aziendale
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